San Paolo Edizioni, 180 pagine, €15.00
Trama: Angelo, ragazzino cinico e violento appena uscito da una brutta storia, deve trascorrere un periodo di recupero in una comunità di campagna, sotto la tutela di padre Costantino, e in compagnia di altri ragazzi. Padre Costantino è sicuro delle possibilità di recupero di queste persone, perché crede ciecamente nel Bene. È importante però che queste persone abbiano un obiettivo. Quello di Angelo, da lui stesso scelto per provocazione, sarà di prendersi cura di un cane. Ma il Male irrompe nel piccolo gruppo sotto molteplici forme, talora violente e drammatiche, talora comiche, talora poetiche, talora metaforiche: come i morsi di un cane, il vizio del bere, i furti, la morte. Angelo è profondamente irritato da questo prete così ciecamente buono e ottusamente altruista. Eppure non è così sciocco da non vedere come l'atteggiamento di padre Costantino alla lunga abbia un'influenza positiva su tutte le persone che gli stanno intorno.
Ho ricevuto il libro a Natale e l'ho letto nel giro di un paio d'ore, forse anche un pochetto di meno: è una lettura estremamente semplice. Forse anche troppo.
Angelo ha 12 anni e
Ora, non che mi aspettassi chissà quale capolavoro, ma sono stato un po' deluso.
A dirla tutta, è come se l'autore, non sapendo come impiegare un paio d'ore di un pomeriggio uggioso, abbia pensato di buttare giù una storia: o la va o la spacca.
La va? Be', insomma.
Il libro mi sembra esser stato scritto troppo frettolosamente: personaggi semplicemente piazzati nel "palcoscenico" della casa di accoglienza, non troppo caratterizzati, forse un po' antipatici (Angelo di sicuro, ma de gustibus); capitoli odiosamente brevi, che ci fanno conoscere uno sprazzo della vita con padre Costantino per poi subito passare ad altro, bruscamente (più di una volta sono tornato alla pagina precedente, per accertarmi di non aver saltato un passaggio o addirittura una pagina). Quando ho terminato il libro, ciò che ho pensato è stato un Mah...
La storia, per certi versi, è come se fosse stata trattata superficialmente e fosse rimasta appesa.
Anche per quanto riguarda la faccenda del Male, mi aspettavo avvenimenti più eclatanti, ma in realtà si è trattato di scelte fatte dai ragazzi o di avvenimenti fortuiti.
Non me la sento di demolire questo libro, perché, tutto sommato, è un libro passabile, con una storia mediocre, che non annoia: da scegliere se si è ancora indecisi sul prossimo libro da leggere e si vuol "prendere tempo" grazie a queste 180 pagine.
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| Passabile |


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